top of page
  • Writer's picturecristina molinari

Il prezzo da pagare... in campo e nella vita!

Fin troppo spesso mi capita di sentire frasi del tipo "non potevo fare altrimenti", oppure "non ho avuto scelta", oppure "non avevo alternative", e sono frasi tristi di per sé quanto vuote di significato, perché la verità è che abbiamo sempre una scelta che comporta un prezzo da pagare.


Il punto è che quando non siamo disposti a pagare il prezzo, accettiamo condizioni, soluzioni e situazioni che non vorremmo accettare e lì il gioco è fatto: cadiamo a piedi pari nel loop della lamentela.


  • Ho giocato una partita troppo semplice e non mi sono divertito!

  • Perché l'hai giocata?

  • Eh non potevo dire di no...

Ora a meno che ti si siano incollate le labbra o tu abbia dimenticato come si pronuncia un ben "no", cosa significa che non potevi?


"Eh sai, mi ha chiamato il maestro del circolo e sarebbe stato brutto dire di no"

Dunque avresti potuto dire di no, hai scelto di non farlo e il prezzo da pagare è stato una partita noiosa.


Questa stessa dinamica si innesca ogni volta che scegliamo di accettare ciò che non vorremmo (in campo e nella vita):

  • un certo compagno per il torneo (eh me lo ha chiesto tante volte, pareva brutto!),

  • una palla chiamata fuori (oh sempre così con loro, fregano i punti),

  • un punto dubbio (mi tocca sempre rimetterci)

Il vero punto di attenzione è proprio la consapevolezza del prezzo da pagare, perché se non lo mettiamo in conto, entriamo nella dinamica della vittima che si lamenta e non riesce a cambiare la situazione, nuotando nei propri non posso e nei propri vorrei.


In realtà la soluzione è piuttosto semplice e decisamente alla portata di tutti: si tratta di essere onesti con se stessi e con gli altri e di imparare a comunicare in modo diretto e gentile.


Questo ci permette di capire cosa realmente vogliamo o non vogliamo fare, tenuto conto del prezzo da pagare e di comunicarlo senza preoccuparci di quello che penserà chicchessia, sapendo che non possiamo controllare i pensieri altrui, ma tutt'al più influenzarli con il nostro comportamento.




3 views0 comments

Comments


bottom of page